Dov’è il Signore nella tua vita? – Geremia 2: 1-8 e 11-13

23 settembre 2018
Marco
Rimproveri al popolo di Giuda

1 La parola del SIGNORE mi fu ancora rivolta in questi termini:
2 «Va’, e grida alle orecchie di Gerusalemme:
“Così dice il SIGNORE:
‘Io mi ricordo dell’affetto che avevi per me quand’eri giovane,
del tuo amore da fidanzata,
quando mi seguivi nel deserto,
in una terra non seminata.
3 Israele era consacrato al SIGNORE,
egli era le primizie della sua rendita;
tutti quelli che lo divoravano si rendevano colpevoli,
e la calamità piombava su di loro'”», dice il SIGNORE.
4 Ascoltate la parola del SIGNORE, o casa di Giacobbe,
e voi tutte le famiglie della casa d’Israele!
5 Così parla il SIGNORE:
«Quale iniquità hanno trovato i vostri padri in me,
che si sono allontanati da me,
e sono andati dietro alla vanità, e sono diventati essi stessi vanità?
6 Essi non hanno detto: “Dov’è il SIGNORE
che ci ha fatto uscire dal paese d’Egitto,
che ci ha condotti per il deserto,
per un paese di solitudine e di crepacci,
per un paese di siccità e di ombra di morte,
per un paese per il quale nessuno passò mai
e dove non abitò mai nessuno?”
7 Io vi ho condotti in un paese che è un frutteto,
perché ne mangiaste i frutti e i buoni prodotti;
ma voi, quando vi siete entrati, avete contaminato il mio paese
e avete fatto della mia eredità un’abominazione.
8 Non hanno detto i sacerdoti: “Dov’è il SIGNORE?”

11 C’è forse una nazione che abbia cambiato i suoi dèi,
sebbene non siano dèi?
Ma il mio popolo ha cambiato la sua gloria per ciò che non giova a nulla.
12 O cieli, stupite di questo;
inorridite e restate attoniti», dice il SIGNORE.
13 «Il mio popolo infatti ha commesso due mali:
ha abbandonato me, la sorgente d’acqua viva,
e si è scavato delle cisterne, delle cisterne screpolate,
che non tengono l’acqua.